Amabili Resti di Alice Sebold

IMG_9265(© Valeria Zago)

Susie Salmon (esatto proprio come il pesce) è la protagonista del libro “Amabili Resti” scritto dalla scrittrice statunitense Alice Sebold.
Quello che colpisce è senza dubbio il punto di vista della narrazione, narrato in prima persona da Susie e fin qui niente di speciale, se non fosse che lei è morta.
Il suo carnefice si aggira molto vicino alla sua famiglia, anzi vicinissimo, ma grazie a un padre amorevole, che non ha mai smesso di dubitare di lui e l’aiuto della sorellina Lindesy, verrà attuata una sorta di vendetta verso quello strano individuo solitario. 
Il libro percorre gli eventi dal suo assassinio alle vicende dei suoi cari, distrutti dal dolore, che con molte difficoltà e peripezie cercheranno di affrontare il trauma in maniere diverse e, nel caso della madre, addirittura drastico, ma che alla fine si risolverà nel miglior modo che si potesse pensare, in un caso del genere. 
La vicenda di Susie non la riguarda solo in prima persona, ma in essa racchiude la storia di tutte le donne, di ogni età, vittime di violenza, stupri e femminicidio. 
L’autrice stessa durante gli anni di università alla Syracuse University, dovette interrompere gli studi per diverso tempo a causa di un aggressione con stupro, che la segnò permanentemente; dalle sue esperienze più intime è riuscita a scrivere un libro capolavoro a mio dire, poiché tratta una tematica così delicata e maledettamente attuale, tuttavia sempre difficile da ascoltare. 
Quando Susie fu assassinata, aveva 14 anni, poco più di una ragazzina, a cui è stato ingiustamente strappato il diritto di vivere. Quello che vi colpirà leggendo questo libro è la dimensione aurea che si crea attorno a questo personaggio e non potrete fare a meno di affezionarvi e provare compassione. 

Leggendo questo libro pensavo ai versi dell’opera “I Sing the Body Elettric” del poeta americano Walt Whitman:

“Canto il corpo elettrico,
Eserciti di chi amo cingo e mi cingono,
Non mi lasceranno finché li accompagno, li ascolto,
Li purifico, li colmo con il carico dell’anima.

Fu mai messo in dubbio che chi contamina il proprio corpo si nasconde?
E se chi inquina i viventi fosse malvagio quanto chi inquina i morti?
E se il corpo non facesse tanto quanto l’anima?
E se il corpo non fosse l’anima, cos’è l’anima?”

Susie è un anima che non riesce a distaccarsi dal mondo terreno e le ci vorrà del tempo prima di accettare di raggiungere il Paradiso, andandosene dal Limbo, da cui osserva lo svolgimento delle vicende, per tutto il resto della storia, a eccezione in cui farà visita ai vivi. 
“Queste erano le bellissime ossa cresciute introno alla mia assenza: i legami-a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi- nati dopo che me n’ero andata. E allora cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me.”
(Alice Sebold, Amabili Resti, Edizioni E/O, pp.336, 2010)  
Buona Lettura, 
Vavi Verlaine 
Genere: Romanzo, Thriller, Fantastico
Anno di Pubblicazione: 2002
Canzone che mi è venuta in mente leggendo il libro: Riverside di Agnes Obel 
Film: Consiglio vivamente di vedere l’omonimo film diretto da Peter Jackson del 2009 (Lo trovate anche su Netflix ;-)) 
locandinapg3(Locandina del Film)
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